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Si riporta la proposta di riforma che si prefigge l'obiettivo di garantire all'istituto della mediazione civile maggiore qualità ed efficienza.

“1. Per garantire il fabbisogno finanziario relativo ad ogni attività preordinata all'iscrizione, alla tenuta, all'informatizzazione e alla vigilanza del Registro degli Organismi di Mediazione e dell'Elenco dei Formatori per la Mediazione tenuti presso il Ministero della giustizia, con decorrenza dal 1° gennaio 2019 è dovuto un contributo annuale fisso da pagarsi entro il 28 febbraio di ogni anno mediante versamento con le modalità operative rese note sul sito del Ministero della Giustizia. I contributi sono destinati ad un fondo riservato esclusivamente alla copertura dei costi operativi dell'Ufficio del Ministero della giustizia preposto alla vigilanza del Registro degli Organismi di Mediazione dell'Elenco degli Enti Formatori per la Mediazione, alla loro informatizzazione e al controllo ispettivo sul territorio delle sedi degli organismi di mediazione. Almeno la metà del fondo è destinato annualmente al finanziamento delle campagne di informazione al pubblico sul procedimento di mediazione e sugli organismi abilitati a svolgerlo previste dall'articolo 21 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. 
2. Il contributo annuale fisso di cui al comma precedente è determinato in euro 30,00 per i mediatori e formatori per la mediazione, in euro 300,00 per gli organismi di mediazione pubblici e privati e per gli enti di formazione per la mediazione e in euro 300,00 per l'iscrizione di ciascuna sede operativa degli organismi di mediazione. L'importo del contributo non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell'anno.
3. Le attestazioni di pagamento del contributo annuale fisso devono essere inviate al Ministero della Giustizia entro i sessanta giorni successivi al 28 febbraio ovvero al momento della richiesta di iscrizione. In caso di mancata successiva iscrizione o di sospensione o cancellazione, i pagamenti effettuati non sono ripetibili. Le attestazioni di pagamento del contributo annuale variabile, per l'anno di riferimento, devono essere inviate al Ministero della giustizia entro il 28 febbraio dell'anno successivo. 
4. Nel caso di omesso pagamento dei contributi, il Direttore generale della Direzione generale degli affari civili del Ministero della giustizia, decorsi sessanta giorni dalla scadenza prevista per il pagamento, dispone la sospensione dal Registro o dall'Elenco. In caso di perdurante omesso versamento dell'obbligo contributivo, decorsi sei mesi dalla sospensione, è disposta la cancellazione dal Registro o dall'Elenco. 
5. Al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportate le seguenti modifiche: - all'articolo 5, comma 1-bis, primo periodo, le parole «contratti assicurativi, bancari e finanziari» sono sostituite con le seguenti: «contratti d’opera, contratti di appalto, contratti di mandato, agenzia e mediazione»".
 
 
MOTIVAZIONI IN BREVE
 
Sul contributo
Attualmente l’organico del dipartimento del ministero deputato al controllo dell’attività degli organismi è sottodimensionato. 
Con i contributi proposti, gli organismi gli enti di formazione e gli stessi mediatori e formatori, sarebbero suscettibili di un controllo effettivo da parte del Ministero affinché il cittadino possa usufruire di un servizio di mediazione altamente qualificato e di maggiore qualità.
 
Sulle materie
Le controversie in materia bancaria, assicurativa e finanziaria in rare occasioni si sono risolte positivamente in mediazione civile. 
Al contrario, le liti in materia di contratto d’opera, di appalto, mandato, agenzia e mediazione sono state oggetto di definizione positiva nel maggior parte dei casi sottoposti  – ancorché facoltativamente - all’attenzione degli organismi di mediazione. 
Grazie a questo piccolo ma significativo accorgimento, le statistiche della mediazione avrebbero una decisiva e positiva impennata. Si consideri che le liti in materia di contratti bancari, assicurativi e finanziari pesano per circa il 33% sulla statistica nazionale e, visto che si risolvono sempre con un mancato accordo, incidono negativamente sui dati statistici.
Se li eliminassimo e li sostituissimo con le materie indicate, che sono molto più soggette ad essere definite positivamente in mediazione, otterremmo un grandissimo risultato, per il cittadino e per lo Stato. 
 
Si segnala che l'ASSIOM è pienamente concorde con le proposte avanzata dal Sen. Roberto Cataldi (M5S) - Commissione Giustizia – nel suo progetto di riforma (C. 1427, depositata il 7.12.2018) di cui allego il link al testo http://www.lanuovaproceduracivile.com/wp-content/uploads/2018/12/processocivile-riformaCATALDI1.pdf